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Le Carte Meteorologiche e la loro Lettura

I meteorologi combinano i dati, raccolti attraverso le misurazioni dirette ed indirette, alle indispensabili nozioni teoriche di fisica e matematica per arrivare alle previsioni che noi tutti consultiamo attraverso internet oppure seguiamo per televisione e alla radio.

La maggior parte delle persone avrà, infatti, visto un meteorologo intento ad illustrare quali siano i fenomeni atmosferici previsti per i giorni a venire e le probabili temperature, di frequente facendo riferimento ad una carta metereologica presente alle sue spalle.

La carta meteorologica è lo strumento di lavoro essenziale nelle stazioni meteo, dove vengono convogliati i dati e le osservazioni provenienti da diverse fonti, ed attraverso i simboli riportate su di esse possiamo comprendere le tendenze future a breve e a lungo termine.

Naturalmente l'interpretazione dei dati è compito di scienziati esperti in meteorologia, tuttavia, alcune nozioni di base possono essere utili a tutti per comprendere meglio le parole che accompagnano la lettura delle previsioni meteo.

Ad esempio, sulla carta meteo appaiono delle linee il cui nome è isobare dal momento che uniscono i punti con la stessa pressione atmosferica, la quale può essere alta o bassa. Le zone di bassa pressione vengono chiamate cicloni, mentre gli anticicloni sono le aree in cui si registra alta pressione, solitamente associata al bel tempo.

Sulla carta del meteo troviamo anche linee di colore blu e rosso le quali indicano i fronti meteorologici, i punti in cui entrano in contatto masse d'aria aventi temperature o pressioni diverse.

I fronti caldi sono segnalati da una linea rossa che individua il punto in cui una massa d'aria calda si avvicina ad una d'aria fredda e di conseguenza di verificano fenomeni piovosi o nevosi. Il colore blu designa, invece, un fronte metereologico freddo, solitamente associato a temporali o a bufere.